MARKET ECONOMY

Il Parlamento Europeo chiede un piano compatibile con WTO (World Trade Organization) per proteggere le imprese UE

La maggioranza dei deputati e il Commissario per il commercio, Cecilia Malmström, hanno sostenuto che per discutere il riconoscimento della Cina come "economia di mercato – Market Economy Status”, l'UE deve trovare una soluzione in linea con le norme WTO che permetta di conservare la capacità di difendere la propria economia da una concorrenza sleale dovuta alle importazioni cinesi oggetto di dumping, mantenendo buone relazioni commerciali con il Paese asiatico.
I deputati hanno ricevuto risposta positiva alla richiesta che la Commissione prepari una valutazione del potenziale impatto di tutte queste opzioni sull'industria e sul mercato del lavoro nell'UE. Cecilia Malmström ha presentato una stima preliminare che, senza che siano intraprese misure di attenuazione, prevede fino a 188.000 posti di lavoro persi nei settori UE attualmente interessati dalle esportazioni cinesi oggetto di dumping.
Tuttavia, alcuni deputati hanno dichiarato che esistono stime che prevedono fino a 3,5 milioni di posti di lavoro persi. I deputati hanno invocato un effettivo strumento anti dumping e insistito sul fatto che bisogna prestare maggiore attenzione al settore siderurgico comunitario, attualmente "in ginocchio" a causa di una concorrenza sleale da parte della Cina.


Fonte: Parlamento Europeo


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Data ultimo aggiornamento: 09/02/16
Categoria: News